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04.06.2015 15:36

L’agave non è una semplice pianta ma è leggenda. Rappresenta l’archetipo del ciclo della vita. E’  una pianta che osserviamo con rispetto. Le sue lunghe foglie, ricche di aculei, non si fanno sfiorare dalla mano dell’uomo, non hanno paura né del sole nè del freddo maestrale. La nostra isola ne è ricca, come tutto il bacino del Mediterraneo.

Pianta che si sviluppa superba e silenziosa nelle zone più impervie, non segue lo scorrere veloce del tempo, cresce in una atemporalità rispettando una naturale metamorfosi, nasconde nel proprio “ventre” un segreto che ha bisogno del tempo, non chiede niente alla cura delle mani dell’uomo, consapevole della sua regalità e di far parte di un’antica leggenda. Il fiore profumato, che cresce nel suo “ventre”, custodisce i polloni che daranno vita a nuove piante.

Stefano Masili, pittore di Carbonia, si esprime attraverso diversi soggetti, ma la mia sensibilità emotiva è stata colpita in maniera intensa dalla rappresentazione delle sue “agavi”. Questo mio sentire è certamente legato sia ai miei studi ed alla mia curiosità nei confronti dell’arte sia alla mia continua ricerca dell’origine della vita, dubbi e riflessioni legati a qualsiasi credo di appartenenza.

La sua arte particolare ha stimolato in me una sensazione di sensibilità estetica che mi ricorda la leggenda del Narciso di Salvador Dalì, pittore surrealista, dove dalla crepa dell’uovo nasce l’omonimo fiore.

Il nostro artista, dalla personalità schiva e sensibile, ci fa penetrare in questo mito esoterico del rito della vita. La racconta attraverso il colore vivo e ricco di luce, il realismo descrittivo ed il tratto impulsivo controllato dalla mente.

Le lunghe foglie carnose, il suo “Tutto”, sono sempre giovani e vitali anche nella consapevolezza di far nascere una nuova pianta. La luce mediterranea ambrata e solare viene rappresentata lentamente a secondo del ritmo del tempo. Il senso della morte per Stefano Masili non è fisiologico ma è vita, come in un continuo viaggio misterioso.

Noi osservatori siamo attratti dal suo percorso scandito dai ritmi silenziosi e lontani di oggi, che passano veloci ma non sfiorano il suo viaggio personale come nelle sue agavi.

Le sue opere comunicano vita ed energia come una forza che libera quell’Ego superbo dell’uomo.

La sua ricerca prospettica va oltre il rigore geometrico, supera la realtà della materia,  trasformandola attraverso un’attenta ricerca personale.

L’artista esprime la sua creatività attraverso un caleidoscopio di colori, di luce e di forme, dove i pennelli vi si immergono.

Come un poeta, Stefano Masili supera le parole per raggiungere un’astrazione musicale che si modella con la natura, dove il peso visivo scompare e le sue agavi suggeriscono un effetto di leggero moto. Tutto ciò determina una direzione visiva che predispone l’osservatore, anche psicologicamente, all’idea di movimento.    

 

Rita Grauso  Curatrice

 

 

 


Contatti

Stefano Masili
stefanomasili@gmail.com